Presentazione all’Agro Romano – Recensione

 Sabato 22 gennaio è stata organizzata, presso Spazio libero Agro Romano a Maccarese (www.agroromano.org) la presentazione del libro “Mistica della rivoluzione fascista”: la prima, e fin’ora unica, antologia degli scritti più significativi di Niccolò Giani, fondatore della Scuola di Mistica Fascista (SMF).
Un evento, quello svoltosi a Maccarese, che la Comunità militante Raido sta riproponendo tra levarie realtà del territorio romano e non solo. Relatori principali, oltre ai militanti di Raido, in qualità di curatori dell’opera, sono stati Stelvio Dal Piaz e l’avvocato Niglio: preziosi testimoni diretti di quelle stesse esperienze che hanno vissuto Giani e gli altri straordinari protagonisti del libro edito dalle edizioni “Il Cinabro”. Dopo una rapida introduzione, la parola va subito all’avvocato Niglio, il quale, attraverso una lunga presentazione personale e politica, descrive le sue esperienze di vita prima e dopo il ventennio mussoliniano, descrivendo il panorama generale, non certo gratificante, del dopoguerra: in un contesto di ostracismo, tensione e ostruzionismo vero e proprio verso coloro i quali decisero di non ripudiare ciò che erano stati e che, coerentemente, continuavano a combattere “per dare a questo mondo che ci circonda la forma dei nostri sogni e dei nostri ideali” per citare lo stesso Giani. Un intervento di un uomo che ha sacrificato anche la sua carriera forense pur di tenere vivo l’esempio che i “mistici” del fascismo intransigente vollero trasmettere, e che ha letteralmente incantato le oltre cinquanta persone giunte per l’occasione e presenti in sala.La parola è passata poi ai relatori di Raido che hanno voluto soprattutto chiarire il perché la Comunità, insieme alle edizioni de “Il Cinabro”, si siano interessati tanto e abbiano impiegato tanto tempo per raccogliere in un’unica antologia scritti unici e introvabili del fondatore della Scuola. Il loro anti-razionalismo, la loro concezione di vita profondamente antiborghese – e quindi anti- individualista – è oggi, in un mondo dominato dall’arrivismo di ogni genere, un esempio luminoso come un faro nella notte, estremamente utile per le generazioni ultime che ancora tentano di tenersi in piedi tra le rovine. Il vivere da uomini integrali, nella perfetta coerenza delle loro idee, ha fatto si che quasi tutti gli uomini della SMF trovarono la morte al fronte, cristallizzando perciò eternamente il loro insegnamento nell’esempio e nell’azione impersonale, che è azione sacra perché scevra da interessi personali e fanaticamente votata ad un principio superiore e trascendente. 

Chiudono la conferenza le toccanti parole di Stelvio, che ripercorrono le tappe difficili della guerra civile e che riaffermano la validità della potenza creatrice della Stirpe: quell’essenza spirituale che dal Vir romano si trasmette fino alle migliori generazioni del primo Novecento per continuare, lungo un percorso carsico e sotterraneo, fino ai giorni nostri, riaffiorando in quei giovani che ancora combattono, seguendo l’esempio di Giani, per un qualcosa che è al di sopra dei loro interessi personali.

L’incontro si è concluso con un abbondante aperitivo militante, organizzato dai camerati delle varie realtà che animano Agro Romano, i cui proventi sono stati devoluti quale contributo a Rutilio Sermonti: altro esempio di uomo integrale, che ha fatto della sua vita, al pari dei mistici, totale abnegazione alla causa.

L’appuntamento, oltre che per Sabato 29 presso gli spazi di Agro Romano per il “compleanno” della Comunità di Fons Perennis, è a Milano, presso Spazio Ritter, dove continua il tour delle presentazioni del libro “Mistica della rivoluzione fascista”. Saranno presenti, oltre ai relatori di Raido, anche Maurizio Rossi (saggista) e Francesco Cappuccio (Circolo Letterario Ritter): non mancate!

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