Presentazione a Ordine Futuro – Recensione

Questa volta il tour di presentazione dell’Antologia di scritti “Mistica della Rivoluzione Fascista“, di Niccolò Giani, fa tappa presso la sede romana di Ordine Futuro di Via Montebuono (Piazza Vescovio). In attesa delle presentazioni di Trieste e Udine, il ciclo di presentazioni ricomincia dalla capitale, da dove era cominciato il 27 Novembre scorso con la prima presentazione ufficiale presso Raido.
Il libro è stato, come sempre, presentato da componenti della Comunità militante Raido, in qualità di curatori del libro, che sono stati affiancati da Gianguido Saletnich, moderatore e rappresentante di Ordine Futuro. Di fronte ad una platea gremita – composta soprattutto da militanti di diversa provenienza – l’obbiettivo dei relatori è stato quello di dare una panoramica completa, a trecento sessanta gradi, di cosa fu la Scuola di Mistica Fascista, illustrando il pensiero di Niccolò Giani, suo fondatore e capo.

Dopo un’introduzione approfondita sulla SMF, si è passati a presentare i “motivi” che hanno spinto Raido, in collaborazione con “Il Cinabro” (l’editore) a pubblicare il libro. Questo libro, infatti, si rivolge anzitutto ai militanti: gli unici che, anche dopo 70 anni, possono cogliere l’attualità disarmante degli scritti di Giani. Un uomo che incarnò la “Mistica” fino al punto di sacrificare la propria vita in battaglia: nonostante il suo grado militare, il ruolo politico, ed i suoi meriti gli avrebbero permesso di non andare al fronte. Giani chiese sì delle “raccomandazioni”, ma per partire subito al fronte, e non per “imboscarsi” come molti (presunti) fascisti, invece, fecero in quei frangenti.

Concluso dunque il quadro generale sulla vita di Niccolò Giani, soffermandosi sull’aspetto esemplare delle sue scelte e del suo donarsi “fanaticamente” all’Idea ad ogni costo, si è discusso più approfonditamente dei “contenuti” del libro: manuale di azione, e non supporto per erudite dissertazioni intellettualistiche sulla Mistica fascista. La Mistica la si vive: non la si “seziona” come un cadavere su un lettino d’obitorio…

E’ lo stesso Giani, implicitamente, ad ammonirci sul significato da dare al concetto di “cultura”: come azione su di se, e costante richiamo a combattere tutto ciò che è in noi “borghese”. Distaccarsi dalla mentalità borghese fu, infatti, una delle principali consegne della Scuola, attuale oggi come ieri.

A conclusione, il pubblico in sala non ha mancato di alimentare il dibattito, ponendo varie domande, e fornendo così anche l’occasione per chiarire diversi aspetti non solo della Mistica fascista, ma più in generale degli errori o delle incomprensioni circa il fenomeno fascista, che fu anzitutto – è bene ribadirlo! – movimento a carattere spirituale.
Appuntamento, dunque, per le presentazioni di Trieste e Udine. Il tour di presentazioni di “Mistica della Rivoluzione Fascista” farà tappa nei luoghi d’origine di Niccolò Giani. Segui qui il calendario per restare aggiornato di tutte le prossime presentazioni del libro.

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