Presentazioni a Trieste e Udine – Recensione

É a pochi chilometri dai più estremi confini d’Italia che questa volta arriva la Mistica Fascista. O che, per meglio dire, ci torna dopo oltre sessant’anni. La Comunità Militante Raido questa volta ha presentato, infatti, l’opera antologica di Giani presso le comunità Identità e Tradizione di Trieste e, l’indomani, Utinum et Patria di Udine.
Portare la Mistica in queste terre ha dunque un significato del tutto particolare, una funzione quasi simbolica: Niccolò Giani, fondatore della Scuola di Mistica Fascista, era infatti, nativo di Muggia, a pochi chilometri da Trieste ed ultimo comune italiano prima del confine sloveno: ultima frontiera d’Italia.
Il lungo viaggio da Roma verso Trieste, si conclude con la calorosa accoglienza dei camerati triestini. É limpida e ordinata la loro sede, fulgido specchio della propensione con cui questi ragazzi stanno portando avanti la loro certosina azione sul territorio: azione di testimonianza e di tramandazione, che riunisce diverse realtà politiche locali.Raggiunti anche da Maurizio Rossi, si comincia con la presentazione. Prendono subito la parola i ragazzi di Raido. La Mistica, rammentano, è azione pura e disinteressata, vivente nelle opere e compiuta nel sacrificio. Azione “integrale”, come integrale fu il sacrificio dei mistici, molti dei quali offrirono alla Patria i loro anni più floridi per non tradire un dovere: per rimanere fedeli a una consegna. Il libro che viene oggi presentato è, dunque, un manuale d’azione: pane quotidiano per chi fa militanza. Ne stiano lontani gli “intellettuali”, così come i pavidi: non vi troveranno sollazzi culturali, ma solo fuoco pronto a bruciare le loro maschere. Mistica della Rivoluzione Fascista, Il Capo di Cuib e Militia: megaliti complementari l’un con l’altro che dovrebbero guidare le azioni di tutti i nostri giorni.
Concluso il turno di Raido è la volta di Rossi che, con un intervento molto esauriente illustra il percorso storico della SMF. Ci illustra la sua costante funzione critica in senso costruttivo ed intransigente all’interno del Regime, al quale cercò continuamente di immettere nelle sue vene linfa nuova e giovane. Interessato ed attivo il numeroso pubblico che, a fine intervento, non ha esitato a porre domande ai relatori, così da introdurre stimolanti questioni nel dibattito.
Terminato l’evento – ma non la “trasferta” – ci si rilassa tutti con una splendida serata insieme ai ragazzi di Trieste, che non hanno mancato di confermare la loro grande ospitalità, e la comunanza di sogni e ideali che ci fa marciare assieme verso la stessa direzione: la Tradizione.
La mattina dopo è stata la volta della presentazione a Udine, presso la sede di Utinum et Patria, che è anche sede di Casapound Italia Friuli. Si sa che tutte quelle che sono le nostre manifestazioni esteriori non sono che uno specchio della nostra interiorità. E allora la semplicità spartana, l’essenzialità, della sede che ci ospita è espressione più che eloquente sul conto dei padroni di casa – ragazzi “affamati” di sana militanza – la cui cordialità ci ha fatto subito sentire a nostro agio. Trovarsi a casa a qualsiasi latitudine: ecco il senso del cameratismo!
Si è poi cominciato presentando il libro, sottolineando il valore attualissimo della Mistica Fascista: un’esperienza sempre tale perché la verità dei suoi valori e delle sue idee, affonda le radici nell’universalità e non nella contingenza di questo o quell’altro sistema etico o politico. Di Mistica non si parla, dunque: la Mistica si vive! Per questo, anche solo aprire la serranda d’una sezione, spazzare in terra la propria sede con la giusta propensione, etc etc: anche questa è Mistica. Come si diceva al tempo, si serve la Rivoluzione anche facendo la guardia al bidone di benzina: verissimo! Così – e solo così! – la militanza si libera del suo carattere estemporaneo e particolare per assumere caratteri propriamente ascetici. E in questo senso la Mistica Fascista – che è bene precisarlo sempre, non è misticismo: non è agitazione irrazionale, bensì aderenza decisa ed ortodossa a determinati princìpi – aiuta a sviluppare quella volontà, quella coerenza, che sempre più deve farci aderire ai valori di cui vogliamo essere i portatori.
Anche qui il folto pubblico – composto soprattutto da militanti – ha permesso, a margine della presentazione, di giungere a numerosi spunti di riflessione per allargare il dibattito, intraprendendone di nuovi.
Terminata la conferenza – birra “d’ordinanza” al seguito! – si è avuta la possibilità di continuare la giornata insieme ai camerati di Udine, dirigendosi tutti quanti insieme a pranzare, dove l’ospitalità e la spontaneità degli udinesi sembravano l’ingrediente principale.
Per questo, lasciandoci alle spalle un ultimo brindisi prima di ripartire, la Comunità militante RAIDO non può che ribadire il ringraziamento ai camerati di Identità e Tradizione e di Utinum et Patria per l’ospitalità e l’accoglienza. Tutto questo a dimostrazione dell’intesa di Spirito in una “comune battaglia” che, seppur ci trova distanti nei chilometri, ci vede spalla a spalla nella stessa trincea di lotta. A loro vada perciò il nostro augurio: che è augurio di lotta e di vittoria.

Comunità militante Raido

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