Presentazione a Chieti – Recensione

Questo assolato Sabato 14 Maggio ci ha visto impegnati nell’ennesima tappa del tour di presentazione del libro “Mistica della Rivoluzione Fascista”, la prima antologia degli scritti di Niccolò Giani. Sono circa le 17 quando, partiti da Roma, arriviamo a Chieti, ospiti questa volta della Comunità Politica di Avanguardia – Abruzzo. La città ci accoglie con una temperatura atmosferica prossima ai 30 gradi, che comunque non scoraggia i partecipanti pervenuti numerosi per l’occasione – quasi 50 i presenti – svoltasi presso la sala congressi del Polo Tecnico della provincia di Chieti appositamente allestita per l’occasione.
Dopo una breve apertura dei lavori per mano di Marco Perinelli, responsabile della redazione dell’Abruzzo di “Avanguardia”, i due rappresentanti della Comunità militante di Raido, iniziano con un excursus storico sul concetto di Mistica Fascista e sulla omonima scuola, nonché sulla figura di Niccolò Giani, autore della raccolta di scritti che compongono il libro.

Si è parlato della nascita della Scuola di Mistica e dell’apprezzamento che il Duce riservava ad essa, oltre che dell’importanza da questo riconosciuta a tale istituto. Una stima effettiva e sincera, testimoniata dalla consegna alla Scuola de “il Covo” di Via Paolo da Cannobbio a Milano, da cui il movimento fascista mosse i suoi primi passi. Grande risalto è stato dato anche alle qualità interiori di quei ragazzi giovanissimi – tra i quali, oltre allo stesso Giani, non vanno dimenticati i nomi di Ricci, Mezzasoma, e Pallotta – fondatori della Scuola di Mistica, ed esempio fino alle estreme conseguenze, di quegli ideali che li animavano e che li hanno portati a morire sul fronte di guerra, nonostante la loro giovane età e il ruolo, spesso di rilievo, che rivestivano all’interno della Scuola stessa e del Regime.
Ed è proprio quella fede e quella coerenza manifestata da questi uomini che ha spinto Raido, e la casa editrice “Il Cinabro”, a curare la pubblicazione di questa antologia di scritti come testimonianza di quello che è stato definito un “mettersi al servizio permanente della Rivoluzione” da parte di Giani e degli altri esponenti di quella mirabile stagione. Si è sottolineato come sia necessario ripartire da lì – da quell’essenza più che dalle semplici forme esteriori del tempo, che oggi non avrebbero più ragion d’essere – per dare un senso alla lotta politica che deve essere un’azione di tramandazione di quegli ideali di cui i “mistici” si fecero testimoni, e di lavoro su sé stessi in un’ottica di continuo miglioramento e di superamento di sé per consegnare alle giovani generazioni le idee fondamentali per le quali è importante lottare. Come diceva qualcuno, lottare “per la nascita dell’uomo nuovo, dell’uomo dritto tra le rovine”.
Al termine è stato dato ampio spazio alle domande del pubblico e feconda è stata la presenza in sala anche di persone di differenti opinioni politiche e culturali, che attraverso le loro domande hanno dato modo di scendere ancor più nei dettagli, chiarendo alcuni concetti fondamentali della Mistica Fascista e, più in generale, della militanza politica fondata sull’idea di Tradizione, argomento sul quale i ragazzi di Raido hanno avuto anche la possibilità di parlare del loro percorso comunitario e militante.
L’incontro si è dunque chiuso con un degno “terzo tempo”, scandito da arrosticini, vino e chitarra abbruzzese, ospiti della Comunità Politica di Avanguardia, durante il quale è stato possibile continuare alcuni dei discorsi cominciati in sala qualche ora prima, ma in un’atmosfera decisamente più goliardica…
In chiusura vi rinnoviamo l’appuntamento per le prossime tappe del tour di presentazione del libro, che vedranno Raido già il 21 Maggio a Catania, ospiti presso “Cervantes”.
Per tutte le info e le novità riguardo alle prossime presentazioni, consultate il blog dedicato al libro, all’indirizzo: https://misticafascista.wordpress.com/.

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