Presentazione @NIS – Recensione

 La “Mistica” non si ferma! Così, dopo un lungo peregrinare per l’intero stivale, Sabato 5 Novembre la Comunità Militante RAIDO ha fatto nuovamente ritorno a Roma. Per l’occasione, questa volta, neanche troppo lontano dalla sua sede. La presentazione dell’ormai celebre libro “Mistica della Rivoluzione Fascista” questa volta si svolge presso il Nucleo Identitario Sociale, interessante realtà romana che opera ormai da non poco tempo nel territorio di Roma Ovest.

Ci si ritrova con largo anticipo per l’allestimento della sala che ospiterà la presentazione, che grazie allo sforzo congiunto dei militanti del Nis e di Raido viene immediatamente “arredata” con striscioni sui muri che rilanciano le parole d’ordine dei mistici e immagini – altrettanto “mistiche”! – proiettate sul muro che farà da cornice ai relatori e al folto pubblico poi accorso. Uno degli striscioni recita proprio “Come domani, come sempre”, concetto che verrà poi trattato ampiamente durante l’incontro con il quale si è voluto proprio puntualizzare l’intento che sta alla base del libro: non riportare alla vita dei vecchi avvenimenti storici in chiave nostalgica, ma rivivere la mistica in chiave attuale, proprio come la Tradizione ci insegna. Dunque, guardare al passato per attualizzarlo nel presente, ma con un costante occhio rivolto al futuro!

Alle 17:00 si comincia. La sala è gremita, e a qualcuno non resta che accontentarsi di un posto in piedi. La conferenza inizia con il rappresentante del Nucleo Identitario Sociale che introduce il tema attraverso la rievocazione della figura di Niccolò Giani e l’esperienza della Scuola di Mistica Fascista. L’intento è di sottolineare i motivi che hanno portato la comunità del NIS a cimentarsi in questa sfida: non mero intellettualismo, bensì la volontà di contribuire a diffondere questo esempio attualissimo. Un “manifesto”, quello che tale libro contribuisce a delineare, teso a fornire ai militanti di oggi uno strumento, un manuale di lotta interiore ed esteriore, la cui centralità sta proprio in questo nucleo formidabile di uomini-nuovi: appunto i “mistici”.

Oggi comportarsi secondo determinati valori – i valori tradizionali appunto – significa essere veramente diversi, e a volte forse per questo essere discriminati, se così si può dire… ma solo questo rende (veramente) rivoluzionari! Esattamente come l’esempio un pò “folle” e “fanatico” di Giani c’insegna, e come il primo relatore sottolinea. Combattere contro tutti e tutto perché è giusto cosi: perchè questa è la nostra natura e non possiamo fare altrimenti, se si è coerenti con quanto in cui si dice di credere. Altrimenti, abbiamo già ceduto al compromesso: verso noi stessi innanzitutto.

E’ quindi la volta dell’intervento di RAIDO, che sottolinea bene come la guerra che i mistici, e Giani in primis, hanno combattuto – magari stringendo un mitra tra le braccia – non è in realtà molto diversa, nell’essenza, da quella che noi viviamo ogni giorno attraverso l’oratoria dei fatti, e non con le inutili parole fine a se stesse. Concretezza e sano realismo, dunque, prima di tutto, ci possono oggi riavvicinare all’esempio dei mistici. E a riprova della potenza così evocata, parlando dell’esempio di Niccolò Giani da parte dei due relatori, stanno le molte domande che sono seguite agli interventi, non a caso tutte aventi un interrogativo di fondo: “Come attualizzare la mistica oggi?“. Segno che vibrano molte corde del cuore di chi ascolta quando si parla di uomini e gesta così nobili e cristalline.

A conclusione dell’incontro, è stata la volta di un aperitivo a sostegno di Rutilio Sermonti, finalizzato a raccoglierne i proventi per questo grande uomo di cui tutti sappiamo la storia e le gesta: e per il cui sostegno Martedi 22 ci sarà nuovamente occasione!
Smantellata la sala insieme agli ottimi padroni di casa del NIS, è la volta del – seppur breve, questa volta – ritorno a casa. Giusto il tempo per riposarsi qualche giorno, in attesa della conferenza di Venerdi sera prossimo, in occasione del quarto anniversario della morte di Gabriele Sandri, in cui verrà presentato il libro  “Quando lo stato uccide”.
Non ci resta che ringraziare il NIS per la bella giornata trascorsa insieme, complimentandoci per l’organizzazione e l’ottimo lavoro di propaganda dell’evento, con l’augurio di lotta e vittoria che si conviene – da camerata a camerata – per chi è convinto che “Chi non lotta ha già perso“.

Comunità Militante Raido

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